Storia

Rispondere alla domanda ‘Chi siamo?’ è difficile o, per lo meno, la risposta

deve essere articolata perché la storia del Mondo delle UoVa

è iniziata ormai ben quattordici anni fa.

 

 logo

 

L’associazione culturale e giovanile “Mondo Delle uoVa” è nata nel 1999, dalla volontà e dal lavoro di una compagnia di ragazzi di Lurago d’Erba e dintorni. Nei cuori di questi ragazzi comaschi albergavano i Nirvana e gli Alice in Chains e i loro deprecabili camiciotti a quadrettoni vagavano nella Brianza senza avere alcuna dimora. Così decisero di trovare casa, una casa per tutti. Grazie all’aiuto Don Mario, giovane prete amante del calcetto pomeridiano e agli sforzi di una mamma dei soci fondatori, Elisa, il gruppo composto da una trentina di giovani trovò riparo nella vecchia casa di via Volta ad Arosio, data in affitto a loro da una anziana signora contraria all’abbattimento dell’edificio in favore dell’ennesimo grigio capannone. All’atto dello statuto associativo firmarono: Marco Mariotti in qualità di presidente, Michele Gussoni anche detto l’impresario, Francesco Bertelè l’ideatore, Lorenzo Baccilieri, Donadoni Nicola, Truncellito Maurizio, Stefano De Simoni, Paolo Frigerio, Silvia Regazzoni e, appunto, don Mario Morstabilini. Tanti di più però erano i giovani impegnati nel progetto. Con i loro personali risparmi rimisero in sesto la casa: dall’impianto elettrico ai servizi igienici – benché la tazza di un water finì per anni in corridoio come soprammobile – con l’idea di dare spazio a ciò che amavano fare. Suonare anzitutto, per questo costruirono una sala prove, ma anche spazi per dipingere, la chiamavano arte, e comodi spazi per il loro tempo libero.

La versione ufficiale vuole che il nome derivi da un metodo molto in voga all’epoca: i cartoni delle uova venivano utilizzati in maniera rudimentale come riverbero alle onde sonore; in pratica un primo impianto insonorizzante, appiccicato alle pareti delle sale prove ricavate da cantine o soffitte. La sala dell’associazione mantenne sì le pareti ricoperte dai cartoni, ma sotto di essi furono fissati pannelli di legno e strati di lana di vetro. Un lusso non da poco per una sala prove non professionale, pronta ad ospitare musicisti più o meno in erba (e spesso squattrinati!). Il Mondo delle UoVa non aveva patria comunale o parrocchiale, era autogestita, ed una realtà così autocostituita era – e rimane – molto rara in Brianza, tanto che riuscì – e riesce ancora – ad attirare suonatori e ragazzi anche dal milanese. Crescendo i ragazzi dovettero imporsi delle regole, nel rispetto verso gli stessi associati e nel rispetto dei principi dello statuto, le cui finalità erano la promozione della cultura e del libero vivere dei giovani. Mostre, incontri a tema, cineforum e feste ampliarono l’utenza del Mondo delle UoVa a più di un centinaio di soci tutt’ora affezionati.

Intorno al 2002 però la prima generazione di giovani iniziò ad avere seri impegni lavorativi, crescendo. C’è chi partì per andare lontano, c’è chi rimase, ma non ebbe più tempo di gestire il luogo comune. Così il duo Mariotti e Gussoni venne affiancato nella diretta gestione da Sergio “Ge” Baccilieri e Giorgio “Giò” Molteni, fratelli minori di due fra i primi associati. Quindi una nuova generazione, di un lustro più piccola, cominciò, ormai undici anni fa, a tenere le redini della vecchia casa di Arosio. Con la cosiddetta seconda generazione, l’attività iniziò a organizzare per la prima volta concerti e migliorò la qualità delle attrezzature per le prove e per le svago delle tante band. Inoltre venne ripresa e realizzata, anche grazie a nuovi finanziamenti, un’idea originaria dei primi associati, cioè quella di sfruttare la sala prove anche come sala di registrazione di demo. Il cerchio si allarga e l’affetto aumenta.

Il Mondo delle UoVa può essere definito come una seconda casa per gli associati e nei vari anni ha assunto oltre che soprannomi amichevoli quali ‘Asso’ o il più recente ‘Mondo’, diverse sfumature o etichette. In particolare negli anni delle prime due generazioni, ricordiamo con affetto il suo titolo di ‘asilo temporaneo’ per due ragazzi stranieri, Cornel e Mustafa, che casa non avevano. Proprio in onore a quello spirito di apertura e tolleranza che ha sempre accompagnato l’associazione: una casa per tutti.

Ma l’MdV, per statuto, si definisce anche ‘giovanile’ e infatti all’inizio del 2009, anno dell’anniversario decennale della fondazione, si affacciano in via Volta nuovi giovani, suonatori e non, in età da maturità. Come successe alla prima generazione, il corso della vita spinse il Presidente onorario Ge e l’instancabile Giò a decidere che era giunto, anche per loro, il momento di passare il testimone a questa terza generazione che tanto assomigliava alle prime due, anche per il numero dei suoi componenti. Dopo un periodo di affiancamento, nella prima metà del 2010, giunge l’ufficialità dei primi responsabili del nuovo ‘Mondo’: Tommaso Elli, Vincenzo De Fazio e Gioele Cerati. Negli ultimi anni c’è stato qualche avvicendamento, sempre all’interno della nuova generazione, sui ruoli di responsabilità, ma oggi si è arrivati a una stabilità con la presenza di Benedetta Rubino, il – vecchio – Vincenzo e il giovane Federico Herchenbach. In questa terza generazione gli associati si dividono i compiti ordinari e insieme organizzano altri e più grandi eventi straordinari per far si che il Mondo delle UoVa rimanga e continui ad essere sempre quella realtà unica, autocostituita e speciale tanto cara alle centinaia di associati, dai quasi giovani e dai non più giovani della zona.

Sono passati ormai quattordici anni e al Mondo delle UoVa ancora si suona, ma qui sono anche nati figli e nipoti, sono sbocciati e appassiti amori e, ancora qui, storie d’amore sono state consacrate. Qualcuno ci ha lasciato un pezzo di cuore e qualcun’ altro un pezzo di cervello, qualcuno è soltanto passato, ma non se ne è dimenticato.

 

Quindi, chi siamo? Noi siamo tutti e tutto questo. E altro diventeremo e continueremo ad essere.

Pubblicato il: 20 ottobre, 2013 (Ultima modifica: 22 luglio 2018).